Gres o legno? Guida alla scelta del pavimento per la tua nuova casa in classe “A”

Piastrelle o parquet? Estetica o funzionalità? Quando si è alla ricerca della soluzione ideale per i rivestimenti della propria casa, si spalanca un vero e proprio mondo di possibilità. Materiali, forme, colori (e prezzi) diversi. Una decisione ancora più difficile, se l’abitazione è ad alta efficienza energetica. Come scegliere al meglio?

Quella dei materiali per la pavimentazione è una delle decisioni più difficili che si parano davanti a chi ristruttura o a chi compra una nuova casa. Il pavimento, infatti, colpisce subito l’occhio di chi entra. Ed è un elemento che deve essere funzionale e rientrare nei criteri di risparmio energetico previsti per la casa. L’architetto Massimiliano Calati, che ha collaborato alla scelta dei rivestimenti e delle finiture della nuova casa di via Breme 26 a Milano, ci svela il primo criterio da non sottovalutare quando si sceglie: lo spessore del materiale. Soprattutto quando si tratta di legno.

IL PAVIMENTO IN LEGNO: SCEGLIERE ALL’INSEGNA DELLA NATURA

Un legno troppo spesso, infatti, potrebbe causare eccessivo isolamento negli ambienti e non permettere al calore di diffondersi in modo corretto. Creando così sprechi energetici e di conseguenza economici. “Se bisogna scegliere il rivestimento in legno ideale per una casa ad alta efficienza energetica – e che preveda quindi l’utilizzo del riscaldamento a pavimento – non ci sono dubbi”, rivela l’architetto: “La scelta più azzeccata è quella di un legno prefinito. La posa è semplice, agevolata da un sistema di ‘incastro’ a clip delle doghe. Soprattutto, quando si è in presenza di un riscaldamento a pavimento, al massimo la doga deve misurare 11 millimetri in spessore. Il legno tradizionale, infatti, è alto 14 millimetri: troppi per una buona diffusione del calore”. Un altro dei vantaggi dello scegliere un legno prefinito per il pavimento è che non prevede una lamatura e una vernice ulteriore: è pronto per essere calpestato.

I pregi di un pavimento in legno sono molteplici. Innanzi tutto, è un materiale naturale. E’ molto bello da vedere. “Quando si cammina a piedi nudi, inoltre, da un punto di vista tattile è più caldo di un grès porcellanato”, aggiunge Calati. I difetti del parquet sono invece legati alla durezza. E’ un materiale, infatti, che si rovina con maggiore facilità della tradizionale piastrella. E’ più delicato. E anche per la pulizia bisogna prestare qualche attenzione in più.

Si può mettere il parquet anche in bagno? Certo che sì, parola di architetto. “Non è stata la nostra scelta per il capitolato delle case di via Breme”, spiega, “ma effettivamente servirebbero ettolitri d’acqua non asciugati per intere ore, per creare seri problemi a un pavimento in legno. Per questo il parquet può esser utilizzato nelle stanze da bagno molto tranquillamente. Negli appartamenti milanesi che prevedono cucina e zona giorno nello stesso locale, poi, lo abbiamo destinato anche alle zone vicine ai fornelli o al lavello. Basta qualche attenzione all’acqua e il legno manterrà il suo impareggiabile effetto su tutta la casa”. 

Per quanto riguarda i colori, infine, l’architetto consiglia di scegliere tonalità neutre, universali, come il rovere o il parquet iroko. “Quando si parla di tonalità, però”, precisa, “si deve badare soprattutto al gusto personale. Se piace un pavimento più scuro, ad esempio, il wengè potrebbe essere la scelta ideale”.

IL PAVIMENTO IN GRES PORCELLANATO: UNA SCELTA DI TENDENZA E DI RISPARMIO

Il settore dei rivestimenti si è evoluto di molto, negli ultimi anni. E se il legno non è il vostro materiale preferito, la scelta di un grès porcellanato può essere la più azzeccata per la casa nuova. “Oggi la tendenza è scegliere il grès porcellanato a effetto legno. E spesso si tratta di materiali che persino al tatto sono difficilmente distinguibili dal materiale più naturale, se non per la questione del calore quando si cammina a piedi nudi: è più freddo”.

Per elencarne i pregi, il grès porcellanato si rovina molto meno facilmente di un legno. E’ più difficile che si sporchi. E se si opta per le piastrelle, si ottiene sicuramente un risparmio economico: rispetto al legno si può risparmiare anche il 50%. “Oggi esistono diverse tipologie, compresi i grès porcellanati a effetto cemento. O che paiono pietra naturale. Il settore dei pavimenti sta andando sempre più verso la ricerca di un effetto di naturalezza estetica”, spiega Calati.

Come scegliere le misure delle piastrelle? “Come quella del colore, è una scelta per lo più individuale”, ma il consiglio dell’architetto è di progettare anche il pavimento in base alla grandezza del locale: “Se la stanza è piccola, piastrelle di grosse dimensioni richiedono numerosi tagli e quindi sprechi di materiale. In ambienti ampi, invece, la scelta migliore è sicuramente quella per tagli di piastrelle ampi”. Un altro segreto per scegliere come posare il pavimento è questo: “La posa diagonale tende ad allargare per effetto ottico la stanza, rendendola apparentemente più grande di quanto non sia in realtà”.

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